Archivio di Lauro

Archivio “Umberto Nobile” conservato presso il Museo storico “Umberto Nobile” del Comune di Lauro

Il nucleo documentario giunto a Lauro tra il 1986 e gli anni Novanta grazie alla donazione di Geltrude Stolp e ai successivi interventi di valorizzazione.

Il nucleo documentario dedicato a Umberto Nobile è giunto al Museo di Lauro tra il 1986 e gli anni Novanta grazie alla donazione della vedova di Nobile, Geltrude Stolp. La donazione fu sancita con una cerimonia pubblica svolta il 25 settembre 1988, durante la quale Stolp consegnò ufficialmente un primo nucleo di documenti, cimeli e materiale bibliografico, con il supporto di Ovidio Ferrante, allora direttore del Museo dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle.

Sin dal 1978, proprio a Vigna di Valle era conservata una consistente parte dell’archivio personale di Nobile. Per valorizzare il nucleo donato a Lauro, il Comune affidò proprio a Ferrante un incarico di consulenza storico-scientifica. Gli interventi successivi, pur utili alla promozione del fondo, hanno prodotto nuovi frazionamenti, descrizioni aggiuntive e numerazioni non sempre coerenti. La documentazione, sebbene ordinata, mostra infatti tracce di manipolazioni, lacune e vincoli archivistici alterati.

Il fondo copre un arco cronologico che va dalla fine dell’Ottocento al 1979 e comprende 53 unità archivistiche più circa 3,5 metri lineari di carte sciolte. Le sezioni originarie riconducibili a Nobile riguardano soprattutto le spedizioni polari dei dirigibili Norge (1926) e Italia (1928). A queste si aggiunge una terza sezione eterogenea, frutto di integrazioni successive non sempre ed esclusivamente attribuibili direttamente all’ingegnere. Questa articolazione offre un quadro essenziale per comprendere la struttura e il valore storico-scientifico del fondo conservato presso il Museo “Umberto Nobile” di Lauro.

Serie “Norge”

Estremi cronologici: 1924–1927. Consistenza: 5 faldoni. La serie “Norge” conserva la documentazione relativa alla storica traversata transpolare del dirigibile Norge (1926). Il nucleo archivistico di Lauro consente di ricostruire l’intero percorso della spedizione: dalla progettazione del dirigibile alla preparazione logistica, dal viaggio alle sue ricadute scientifiche e mediatiche.

Il fondo copre un arco temporale che precede di oltre un anno il volo polare e si estende alla fase successiva alla missione. Comprende carteggi, relazioni tecniche e scientifiche, studi, telegrammi, documentazione di volo, materiali sulle sperimentazioni, accordi con istituzioni scientifiche, pianificazione delle rotte e vasta rassegna stampa internazionale.

Ampio spazio è dedicato alla navigazione e agli strumenti utilizzati, evidenziando la collaborazione con enti meteorologici e geodetici di diversi Paesi. La serie restituisce anche l’impatto pubblico dell’impresa, mostrando come il successo del Norge sia stato raccontato, interpretato e celebrato dall’opinione pubblica mondiale.

Serie “Italia”

Estremi cronologici: 1902–1970. Consistenza: 127 unità logiche conservate in 29 faldoni. La serie “Italia”, conservata presso il Museo “Umberto Nobile” di Lauro, documenta la spedizione polare del dirigibile Italia (1928) ed è uno dei nuclei più estesi e significativi del materiale documentario conservato a Lauro.

La documentazione copre un arco cronologico molto ampio, dal 1902 al 1970, con un nucleo centrale relativo agli anni 1926–1929, in cui si svolsero la preparazione, il viaggio, l’incidente e le attività successive alla missione polare.

Articolata in 29 faldoni per un totale di 127 unità, la serie restituisce la complessità tecnica e organizzativa dell’impresa: progettazione del dirigibile, studi su hangar e piloni di ormeggio, prove dei materiali, allestimento delle dotazioni e logistica internazionale. Ampio spazio è dedicato alle collaborazioni scientifiche con istituti europei e americani, alle relazioni diplomatiche necessarie alla missione e alla corposa documentazione relativa al personale coinvolto.

Nel complesso, la serie “Italia” offre una testimonianza organica di un’impresa scientifica tra le più complesse del Novecento, dove si intrecciano innovazione tecnologica, ricerca, diplomazia, organizzazione militare e dimensione umana.